Comunicato sull'attività

SICUREZZA - VITTIME REATI GRAVI. OLTRE 130 MILA EURO DI AIUTI DALLA FONDAZIONE EMILIANO-ROMAGNOLA

(Bologna, 19 giugno 2006) – 131.000 euro erogati per proseguire gli studi, coprire le spese funerarie, affrontare una terapia psicologica o anche solo per un deposito cauzionale per l’affitto di un appartamento. In anno e mezzo di attività la “Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati” in modo immediato e concreto ha aiutato quindici persone a superare lo choc o le difficoltà determinate da un grave crimine.

Sorta per volontà e grazie ai contributi della Regione Emilia-Romagna, delle Province e dei Comuni capoluogo, la Fondazione si è costituita il 12 ottobre 2004. Il suo presidente è il senatore Sergio Zavoli, che è anche membro del Comitato dei garanti insieme all’ex- prefetto di Bologna Sergio Jovino e alla dirigente dell’Ausl di Piacenza Elisa Cavazzuti. La direttrice è Vilma Ecchia.

L’ATTIVITA’ DELLA FONDAZIONE

Nel 2005 i sindaci dell’Emilia-Romagna hanno rivolto alla Fondazione 6 richieste di intervento di cui una non accolta, perché non prevista dallo Statuto. Nei primi sei mesi del 2006 le richieste sono state invece 13, di cui una non accolta e sei in corso d’istruttoria. In tutto, dalla sua nascita, la Fondazione ha effettuato 11 interventi, aiutando così 15 persone.

Le vittime a cui la Fondazione ha finora dato sostegno sono, in particolare, 12 donne di cui 3 minorenni e 3 uomini di cui 1 minorenne. L’intervento ha riguardato 6 casi di omicidio, 3 di violenza sessuale e 2 aggressioni gravi. Gli autori dei reati sono stati uomini.

L’attuale disponibilità finanziaria per 2006 per gli aiuti alle vittime è, complessivamente, pari a 678.750 euro.

LE MODALITA’ DELL’INTERVENTO

La Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati è entrata a regime da un anno e mezzo, dopo l’acquisizione del riconoscimento giuridico, l’approvazione del bilancio e del regolamento di attività, il versamento delle quote da parte di soci e l’avvio di tutta l’attività organizzativa.

Il tipo di aiuto che la Fondazione può fornire non è stato definito a priori nello Statuto, ma è deciso di volta in volta dal Comitato dei garanti in base alle diverse e urgenti necessità delle vittime o dei loro familiari. La Fondazione interviene su richiesta del sindaco del Comune in cui si è verificato il fatto o del Comune di residenza della vittima e può farlo quando il reato è avvenuto nel territorio regionale o, se il fatto è avvenuto fuori del territorio regionale, quando abbia come vittime cittadini residenti in Emilia-Romagna.

L’intervento è volto a limitare, “nell’immediatezza del fatto o in un periodo congruamente breve, le più rilevanti situazioni di disagio personale o sociale della vittima o dei suoi famigliari conseguenti al reato stesso”. Lo Statuto prevede che i danni debbano riguardare l’essenza dell’essere umano e riferirsi alla vita, all’integrità fisica, alla libertà morale e sessuale. Non è quindi possibile accogliere richieste di risarcimento di furti o di altri atti che abbiano intaccato il patrimonio personale o familiare.

A partire dalla richiesta motivata del sindaco prende avvio la procedura per l’esame della richiesta. Il direttore della Fondazione provvede ad attivare l’istruttoria e a proporla al Comitato dei garanti che decide. In media dalla richiesta di intervento trascorre circa un mese e la decisione viene immediatamente comunicata al sindaco che ne ha fatto richiesta. Nei casi di particolare urgenza il direttore, sentito il Comitato dei garanti, può assumere la decisione in merito agli interventi, che viene poi ratificata, nella prima riunione utile, dai garanti. Compete al direttore erogare gli aiuti e predisporre gli interventi approvati dal Comitato dei garanti.

Sul sito internet dedicato alla Fondazione (www.fondazionevittimereati.it) si possono trovare tutte le informazioni dettagliate sulle finalità, gli scopi e le modalità di intervento.

Alla Fondazione sarà dedicata la puntata di “Vista da vicino”, settimanale televisivo di informazione dedicato alle politiche della Regione, in onda questa settimana sul circuito delle emittenti locali emiliano-romagnole. Al microfono la testimonianza di tre persone cui la Fondazione ha prestato sostegno.