"Siamo un Paese che nella sua storia ha avuto più di un motivo per coltivare il sentimento della condivisione e persino della fratellanza; e quanto più sembrino decaduti i costumi e indebolite le virtù, singole e collettive, forse per risarcirci di colpevoli cedimenti, tanto più esprimiamo, con le leggi volute dalla sensibilità del territorio, il senso della comunità, cioè del mettere in comune le risorse del civismo. ( . . . )
Non si tratta solo di un moto dell´animo, ma anche di quello spirito di cittadinanza che impegna a riconoscersi nella vita altrui quando si è raggiunti da una inerme e dolente richiesta di aiuto.
Si chiama, semplicemente, solidarietà. Ed è una prima, contingente risposta della famiglia sociale al disagio, alla precarietà e al dolore di quanti hanno appena patito un´offesa nel corpo e nella mente. Con prontezza, trasparenza e responsabilità, come esige il mandato affidatoci."
Sergio Zavoli