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Newsletter Fondazione Vittime Reati n. 29 - Dicembre 2011

L’ultima newsletter riferita all’anno 2011 come sempre per informarvi delle attività svolte in questo mese, ma anche per augurarvi un buono e proficuo proseguimento per l’anno appena iniziato.



Ultima assemblea dei soci del 2011

Il 25 novembre si è riunita l’assemblea dei Soci che ha visto una significativa presenza da parte degli enti aderenti.

Il Presidente Sergio Zavoli non ha potuto essere presente, dunque la seduta è stata condotta dal Vice Presidente Cosimo Braccesi che, dopo una breve introduzione, ha passato la parola alla Direttrice Lucia Biavati per l’illustrazione della relazione tecnica sull’attività della Fondazione nei primi 9 mesi del 2011 (qui allegata).

E’ emerso con forza il tema del  coinvolgimento delle Province che, da un lato, sono molto importanti per mantenere viva l´attenzione sulla Fondazione e, d’altro lato - essendo escluse dal processo di individuazione e relazione con le vittime che è l´elemento chiave dell´attività della Fondazione,  chiedono report periodici e maggiori informazioni sulle richieste che i Comuni pongono alla Fondazione. In particolare si sono espresse in tal senso i rappresentanti delle Province di Rimini e Ferrara.

La Direttrice ritiene che questa attività   informativa alle Province sia fattibile e assicura che ne concorderà con ogni singolo ente le modalità di espletamento.

Un’altra questione viene posta da alcuni Comuni, in particolare da Modena e Bologna: si tratta del fatto che gli operatori comunali incontrano spesso difficoltà a individuare e rintracciare le vittime di cui la stampa dà notizia. Sono le autorità di Pubblica Sicurezza che detengono tali informazioni e gli operatori dei Comuni che vorrebbero rivolgersi alla Fondazione per chiedere un sostegno per le persone vittime di reato non riescono ad ottenere le informazioni indispensabili per raggiungere le vittime Ciò avviene perchè  manca, allo stato,  un rapporto strutturato di collaborazione proprio tra Comuni e Forze dell’Ordine. Tale problema assume dimensioni notevoli nelle grandi città, anche se, in talune situazioni, si sopperisce con le relazioni che intercorrono con le Associazioni di assistenza come per esempio quelle in difesa delle donne.

L’Assemblea ha quindi dato mandato agli organi della Fondazione di elaborare proposte utili al coinvolgimento delle forze dell’Ordine e all’instaurare forme di collaborazione tra queste e gli operatori dei Comuni.

In riferimento al tema della comunicazione, lo stesso Vice Presidente ricorda che la questione della conoscenza della Fondazione continua, e inevitabilmente continuerà, ad essere presente in molte aree, e palesa la necessità di ripartire periodicamente con azioni di promozione direttamente sul territorio alo scopo di perseguire il fine essenziale della Fondazione cioè che nessuno che ne abbia diritto possa essere escluso dall’aiuto che la Fondazione può fornire soltanto a causa di mancata conoscenza.

In riferimento, invece, alle quote di partecipazione dei soci, dopo un lungo confronto, l’Assemblea approva la proposta del Vice Presidente di fissare a € 5.000,00 anche per il 2012, e con carattere di eccezionalità, la quota per i Comuni e le Province, e a € 100.000,00 quella per la Regione Emilia-Romagna.  

Viene così approvato il bilancio preventivo per l’anno 2012.



La Fondazione
incontra il Quartiere Reno di Bologna.

Nell’alveo delle attività di promozione e comunicazione che la Fondazione porta avanti affinché la sua conoscenza sia il più capillare possibile, in data 23 novembre 2011 è stato organizzato un incontro tra la Fondazione e gli operatori del Servizio sociale e dello Sportello sociale del Quartiere Reno di Bologna.

All’evento ha partecipato anche l’Associazione Noi donne insieme che collabora con il Quartiere su molteplici progetti. Oltre alla promozione, l’incontro si è tenuto anche con l’intento di fare rete e conoscere i diversi strumenti di intervento sociale alla persona nonché individuare possibili forme di collaborazione in relazione ai bisogni dei cittadini.