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Newsletter Fondazione Vittime Reati n. 28 - Novembre 2011

Ultima Assemblea Soci e Comitato Garanti del 2011    


Lo scorso 25 novembre si è svolta l’Assemblea dei Soci della Fondazione, l’ultima per l’anno 2011, per l’approvazione del bilancio preventivo dell’anno in entrata. È in elaborazione la relativa comunicazione inerente alle decisioni assunte.

Durante la stessa giornata si è anche svolto il Comitato dei garanti nel quale sono state poste al vaglio 4 richieste di intervento provenienti dai sindaci dei comuni di residenza delle vittime per le quali si richiede l’intervento.

La prima richiesta è stata inoltrata dal sindaco di un comune della provincia di Rimini e riguarda l’omicidio di un uomo di 61 anni reiterato dal figlio venticinquenne affetto da disturboschizzoaffettivo e avvenuto gli ultimi giorni di settembre. Secondo le dichiarazioni del ragazzo, l’elemento scatenante sarebbe stata la sua imminente partenza per un centro di assistenza diurno come previsto dal progetto terapeutico che stava seguendo. Tuttavia il ragazzo ha dichiarato di essere estremamente spaventato dalla soluzione, a tal punto da non riuscire a dormire la notte e da indurlo, colto da un raptus, alla violenza nei confronti del padre, accadimento del quale non ricorda nulla.

La situazione famigliare, purtroppo, era già difficilmente sostenibile prima dell’accaduto. L’unica entrata, infatti, era la pensione paterna. Una figlia è da poco disoccupata, e nemmeno l’altra, sebbene dedita con regolarità ad attività in ambito sociale, può contare su un reddito fisso.

In seguito all’episodio, la famiglia si trova ora senza alcun tipo di entrata economica e deve inoltre affrontare non solo una serie di incombenze pratiche e di sostentamento quotidiano, ma anche quelle psicologiche provocate dall’evento.

Il comune ha già provveduto a offrire alla moglie della vittima un servizio retribuito in attività di interesse sociale dopo che questa si sarà ristabilita dallo choc, e in aggiunta richiede anche l’intervento della Fondazione per l’erogazione di una somma sufficiente a fare fronte alle primarie spese di sostentamento.

Il secondo caso proviene invece dal Comune di Bologna e interessa una signora di mezza età barbaramente aggredita sul luogo di lavoro dal marito dal quale si era separata dopo 30 anni di matrimonio caratterizzato da violenze e soprusi. La donna aveva già denunciato alle autorità il marito in seguito alle ripetute minacce di morte provenienti da quest’ultimo, ma questo non è servito da deterrente all’uomo che ha invece aggredito e accoltellato ripetutamente la donna, salvata probabilmente dal titolare dell’esercizio commerciale adiacente.

La donna era domiciliata presso l’abitazione di una delle due figlie, e purtroppo non poteva contare su uno stipendio fisso avendo un contratto a chiamata. Proprio nei giorni antecedenti all’accaduto, la titolare dell’esercizio commerciali le aveva proposto una forma di collaborazione continuativa che tuttavia è sfumata in seguito alla violenza subita. A suo carico, inoltre, anche un figlio studente, mentre le due figlie non possono aiutarla ulteriormente. La violenza ha lasciato segni gravi che necessitano di cure specifiche e che in ogni caso non le permettono in questo momento di affrontare nessuna occupazione professionale.

Il Sindaco del comune di Bologna richiede dunque l’aiuto della fondazione per l’erogazione di una cifra necessaria a garantire la copertura delle spese quotidiane, le cure ospedaliere e l’attivazione di un percorso di assistenza psicologica in grado di riportare un primo equilibrio.

La terza richiesta pervenuta alla Fondazione riguarda un giovane ragazzo aggredito il giorno del suo diciottesimo compleanno. L’episodio è avvenuto a Reggio Emilia dove un conoscente della vittima gli ha chiesto spiegazioni sul fatto che disponesse del numero telefonico di una ragazza conosciuta da entrambi. Una volta data la risposta, il giovane è stato violentemente colpito al volto dal conoscente, recando gravi danni sia alla mandibola che alle arcate dentarie. L’aggressore, inoltre, ha ripetutamente minacciato la vittima di morte nel caso avesse sporto denuncia.

Il giovane vive in seno alla famiglia insieme ai genitori e alle due sorelle maggiori. Il padre è un operaio in pensione, mentre la madre è casalinga. Tutta la famiglia è stata coinvolta da questa violenza, sia a livello logistico per gli spostamenti necessari alle cure del ragazzo, sia a livello psicologico, di cui è rimasto pesantemente vittima soprattutto il padre. A ciò va aggiunto l’iter legale intentato dalla famiglia della vittima nei confronti dell’aggressore, che porta con sé con solo oneri economici, ma anche la paura del ragazzo per le minacce ricevute.

La famiglia intera, dunque, si trova a dover affrontare impegni non solo pesanti conseguenze psicologiche, ma anche gli oneri economici necessari per le cure del ragazzo e per le spese legale. Da qui la richiesta del Comune di Rolo per l’erogazione di un sostegno economico che permetta un’adeguata assistenza medica e psicologica al ragazzo e alla sua famiglia.

Il sindaco del Comune di Comacchio ha inoltrato l’ultima richiesta al vaglio del Comitato dei Garanti. Si tratta di una donna di 77 anni uccisa dalla ex nuora del figlio minore, e dal compagno attuale di quest’ultima. Il movente sembra essere il furto di contanti e oggetti che l’anziana donna custodiva nella cassaforte della sua abitazione.

La donna è stata ritrovata dal figlio minore, che faceva visita alla madre quotidianamente e che da questa riceveva un aiuto economico che gli permetteva di affrontare le spese del mutuo per l’acquisto della sua abitazione. Infatti il figlio minore non aveva un’occupazione fissa, e oltre al mutuo, è costretto a una terapia farmacologica a vita.

Il Sindaco richiede dunque l’intervento della Fondazione con un contributo simbolico per il figlio maggiore della vittima come simbolo di vicinanza della comunità, mentre una cifra più sostanziosa verrà erogata per il figlio minore in modo che possa più facilmente superare questo momento di particolare difficoltà senza incorrere in problemi anche di carattere economico.