LA FONDAZIONE: ANALIZZATI 4 NUOVI CASI PER I PRIMI TRE MESI DELL’ANNO
Da poco la Fondazione ha chiuso le porte del Comitato dei Garanti di marzo, riunitosi per la disamina delle ultime quattro richieste. Nello specifico, in questa occasione si è dovuto esaminare un caso conclusosi con la morte di un’anziano signore in seguito a un’aggressione. Una seconda aggressione ha invece interessato un poliziotto proprio durante l’espletamento delle sue funzioni ufficiali, mentre un furto presso un esercizio commerciale ha portato a gravi conseguenze per i due proprietari. Durante l’assemblea è stato inoltre riaperto un caso di omicidio già precedentemente analizzato in quanto si sono rese necessarie alcune integrazione alle vittime indirette e i superstiti del reato. In riferimento alla vita amministrativa della Fondazione, entro la fine di aprile si terrà l’Assemblea dei Soci per l’approvazione del Bilancio Consuntivo del 2009, in seguito al quale sarà anche possibile compiere un’analisi puntuale sull’andamento storico degli aiuti erogati. Per maggiori informazioni clicca qui 
L’OCCHIO DI CHI STA DENTRO: PITTURE E SCATTI DEL DISAGIO SOCIALE
Da alcuni anni il gruppo di volontari per il carcere del Centro Poggeschi organizza laboratori d’arte all’interno della Casa Circondariale Dozza. Quest’anno i volontari, insieme alla Cooperativa Sociale Dai Crocicchi, hanno pensato di mostrare al pubblico, fino alla fine di aprile, le opere realizzate dai detenuti durante i laboratori e le fotografie scattate dagli ospiti della Cooperativa, attraverso una mostra itinerante. Paola Piazzi, presidente del gruppo di volontari per il carcere, e i volontari Alessandro Sensini e Lino Marra, hanno raccontato perché è nata l’idea di organizzare i laboratori d’arte e la mostra che espone le opere così realizzate. I laboratori d’arte sono pensati - afferma uno dei volontari del gruppo, Lino Marra - per far sì che i detenuti manifestino le proprie sensazioni, i propri stati d’animo: si permette loro di tirar fuori qualcosa dal proprio interno. Questo è fondamentale per i detenuti. Il disegno, l’arte, diventa quindi un pretesto per comunicare. La mostra ha l’obiettivo di congiungere il mondo esterno col mondo interno al carcere, il dentro e il fuori. I volontari, infatti, sono un po’ l’anello di congiunzione tra l’uno e l’altro. Il disagio del barbone, ad esempio, lo incontri per strada, quello del detenuto non lo incontri, è dentro. Ma l’obiettivo della mostra non è solo l’incontro tra i cittadini e il mondo del carcere. Nel carcere i detenuti hanno bisogno di tutto, anche delle cose più basilari, dalla carta al sapone. Quindi la finalità maggiore della mostra è quella di raccogliere più fondi possibili, anche e soprattutto per fornire un riscontro immediato al loro lavoro. Dare quindi ad alcuni di essi la possibilità di lavorare attraverso l’arte, e attraverso l’arte riuscire a ricavare qualcosa per vivere una volta usciti dal carcere, è per i volontari la massima aspirazione possibile. Per alcuni dei detenuti, soprattutto per le donne, infatti, l’arte, l’attività creativa, potrebbe costituire una chance, una possibile attività lavorativa per il futuro, per quando saranno fuori dal carcere, e quindi un’opportunità di riscatto. Per maggiori informazioni clicca qui
 
È PERMESSO? MINORI E FAMIGLIE STRANIERE A SCUOLA
Tre i seminari di formazione organizzati dal CD/LEI, dall’emblematico titolo È permesso? Minori e famiglie straniere a scuola, previsti per il 12, il 19 e il 26 aprile alle ore 15 in Via Ca´ Selvatica 7 - Bologna.
L’intervento è rivolto al personale docente e di segreteria della scuola e agli operatori dei servizi educativi, e fa parte del progetto Espressione e identità: dialogo interculturale e integrazione sociale con lo scopo di offrire informazioni e conoscenze di base sulla condizione giuridica dei minori con cittadinanza non italiana.
Durante questa occasione si tenterà di rispondere ad alcuni quesiti in riferimento all’identità percepita dai minori stranieri che hanno accesso ai servizi educativi e anche altri di carattere pratico, come le modalità di ricordo per i contributi per la frequenza scolastica o il ricongiungimento familiare.
Per scaricare il programma completo clicca qui,