LA FONDAZIONE: DALLA SUA COSTITUZIONE A OGGI
Sono passati poco più di cinque anni dalla costituzione della Fondazione emiliano - romagnola per le vittime dei reati, un periodo sufficiente per poter considerare validi anche sul piano statistico i dati fin ora raccolti.
Se volessimo considerare l’attività della Fondazione come lo specchio di una regione in tema di reati, ci troveremmo davanti una situazione piuttosto altalenante. Sebbene nel 2007 e nel 2008 si siano registrati dati più confortanti rispetto all’anno precedente, il 2009 ha messo in evidenza un nuovo aumento di fenomeni violenti. Questo dato sembra essere in accordo con quanto sostenuto da molti sociologi alla fine dell’anno appena concluso. È opinione di questi, infatti, che nei paesi interessati da crisi finanziarie o produttive si verifichi un incremento dei fenomeni criminosi.
Una reazione a situazioni di emergenza e instabilità nelle quali le persone attivano comportamenti irrazionali che vanno a colpire e danneggiare il prossimo. Ma al di là dell’interpretazione che si può dare a un trend intermittente, anche se ciclico, i dati registrati nel 2009 sono inequivocabili. Il 2009, infatti, è stato l’anno in cui sono pervenute alla Fondazione il più alto numero di richieste, concentrate soprattutto nelle provincie di Bologna e Modena, da sempre interessate da un numero di casi più elevato rispetto alle altre provincie.
Un aspetto costante in questi cinque anni di attività è relativo alla tipologia dei reati. Da un lato, infatti, il numero di casi riferiti a violenze sessuali sembra essere costante e di incidenza relativa, mentre dall’altro lato le aggressioni e gli omicidi hanno sempre avuto un peso maggiore. Un primato che negli anni non sembra poter dare indicazioni di aumento o diminuzione, ma è invece rappresentato da cifre stabili.
Scendendo più nello specifico, per quanto riguarda le violenze è interessante notare che il 60% di queste sono a sfondo sessuale, seguite con un certo distacco (25%) da quelle psicologiche. Simili considerazione in relazione agli omicidi mettono purtroppo in evidenza una discrepanza estrema tra quelli tentati e quelli consumati, rispettivamente il 17,5% e 82,5%. Inoltre, dall’analisi dei dati di fine 2009, sono proprio gli omicidi che si sono rivelati rappresentare una quota doppia rispetto alle aggressioni e alle violenze.
Volendo speculare su base geografica, si potrebbe anche cercare di capire quali sono le tipologie di reati che incidono maggiormente per ogni area della regione. Per quanto riguarda le violenze sessuali e le aggressioni, nelle provincie di Bologna e di Modena la Fondazione è intervenuta in un numero di casi più alto rispetto alle altre provincie. Se invece ci concentriamo sugli omicidi, ci si rende conto che non possiamo compiere differenziazioni così nette solo fra due provincie. Gli omicidi sembrano infatti concentrarsi nell’area padana - Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma ¿ in maniera decisamente più spiccata rispetto alle altre: l’83,5% avviene in queste quattro provincie.
Per visualizzare il sito della Fondazione clicca qui
UN PROGETTO EUROPEO CONTRO GLI ABUSI SUGLI ANZIANI
Ha preso avvio nei giorni scorsi con il primo incontro a Utrecht (Olanda) il progetto European Reference Framework Online for the Prevention of Elder Abuse and Neglect-EU.R.O.P.E.A.N, coordinato dall’organizzazione olandese ANBO e reso possibile dalla collaborazione tra partner di nove paesi europei, tra i quali l’Italia con il Consorzio Anziani e Non Solo di Carpi (Mo).
L’obiettivo di EU.R.O.P.E.A.N è creare e attivare una raccolta di buone prassi e politiche volte a prevenire e combattere gli abusi ai danni delle persone anziane. A tal fine sono stati costruiti alcuni strumenti, quali una piattaforma web per garantire la possibilità di dare il proprio contributo e confrontarsi con colleghi di altri Paesi, il sito interattivo www.preventelderabuse.eu che permette di sviluppare un patrimonio comune di conoscenze: inviando individualmente documenti e articoli con il link, commentando contributi e presentazioni caricate da altri, ponendo quesiti specifici ai partner del progetto, scambiandosi punti di vista ed esempi.
In questo modo è possibile condividere concretamente saperi pratici ed esperienze, al fine di mettere a punto un approccio comune sul fronte della lotta agli abusi sugli anziani. Tra le aree di intervento del Consorzio Anziani e Non Solo sono stati organizzati progetti di comunità e formazione, ricerca sociale e politiche di welfare che non si occupano solo di anziani, ma anche di intervenire a favore di disabili, migranti, donne e persone svantaggiate o a rischio di povertà.
Per maggiori informazioni clicca qui
L’ASSOCIAZIONE DEMETRA DI LUGO
L’Associazione Demetra - Donne in aiuto è stata fondata il nel 2005 da un gruppo di donne di Lugo con lo scopo di aprire un centro antiviolenza per l’ascolto e l’aiuto di donne vittime di violenza familiare o extrafamiliare, un fenomeno trasversale alle classi sociali e alle culture che si può manifestare nella violenza fisica, psicologica, sessuale, economica, sociale. L’associazione opera principalmente attraverso l’accoglienza nelle Case e nei Centri Antiviolenza Italiani, una metodologia che fa scuola da vent´anni e mette la donna al centro della relazione di aiuto, rispettando i suoi tempi, le sue scelte e la sua autodeterminazione.
Le operatrici e le psicologhe analizzano il fenomeno della violenza familiare sulle donne come un fenomeno che non é legato alla psicopatologia, né alla criminalità o al disagio, e neppure ad ambienti familiari con problemi di dipendenza da sostanze. Infatti, questa é generata soprattutto dalla disparità di potere che esiste ancora oggi tra i due generi. Fra il personale vi sono operatrici esperte nella relazione d´aiuto che si sono formate come counselor e alcune psicologhe hanno unito alle loro competenze il sapere ereditato dalle associazioni che da vent´anni si occupano di violenza alle donne. Le donne che hanno subito una qualche forma di violenza, da quella fisica o sessuale a quella psicologica, sino a quella economica e famigliare, posso contare su tutti i servizi offerti dall’Associazione, quali il sostegno psicologico, la consulenza, l’ospitalità in caso di emergenza, gruppi di aiuto guidati liberamente, consulenza legale, informazione e formazione sulle problematiche della violenza e prevenzione (anche nelle scuole).
Infine un particolare interessante sta nel fatto che l’Associazione lavora in rete con le Forze dell´Ordine, i Servizi Sociali e le Associazioni di Volontariato presenti sul territorio.
Per maggiori informazioni clicca qui