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Newsletter - Ottobre 2009

FONDAZIONE: RICHIESTE RECORD PER IL 2009

Quest’anno la Fondazione registra un record che purtroppo mette in evidenza la diffusione altissima di casi di violenza, fenomeno già noto, ma nuovamente chiosato dalle richieste che nel 2009 hanno superato quelle del 2006, ossia l’anno in cui la Fondazione si è occupata del più alto numero di casi. Durante l’ultimo trimestre, infatti, sono pervenute dieci richieste, di cui nove sono già state accolte mentre per la decima si sta attendendo ulteriore documentazione.

In particolare i casi hanno riguardato un tragico episodio che ha provocato la morte di tre persone, due tentati omicidi, due violenti maltrattamenti, due rapine mediante aggressione, e ancora uno di stolking e un abuso. A ben guardare i dati, sono ancora le donne le vittime più frequenti di questi episodi, andando a sottolineare un’altra volta come siano maggiormente frequenti i casi di violenza e abuso di genere. La fondazione, che per sua mission punta a fornire un aiuto il più possibile concreto, si è occupata anche di coprire spese ordinarie, come il sostegno agli studi, le spese riabilitative, contratti di locazione o spese funerarie, sempre nell’intento di riportare la normalità alle vittime per dare loro in modo di andare oltre il trauma e rimarginare ognuno la propria ferita, soprattutto interiore.

Infine, in data 30 novembre, si riuniranno sia l’Assemblea dei Soci sia il Comitato dei Garanti per discutere degli ultimi quattro casi pervenuti alla Fondazione e della pianificazione per l’anno 2010.

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TERZA CONFERENZA REGIONALE DELLA COOPERAZIONE SOCIALE

Il prossimo 20 novembre, presso l’auditorium della Regione Emilia-Romagna, si terrà la Conferenza regionale della cooperazione sociale. Un momento importante per tracciare le linee evolutive di un soggetto fondamentale nella costruzione del sistema del welfare emiliano-romagnolo. Già durante l’estate si sono costituiti quattro gruppi di lavoro, dedicati a cooperative d’inserimento lavorativo e inclusione sociale; lavoro sociale e qualità professionale; sussidiarietà e accreditamento nel rapporto tra cooperative sociali ed enti pubblici; valore e significato economico-imprenditoriale della cooperazione sociale.

La conferenza si svolgerà in due momenti. Nella mattinata, dopo gli interventi dell’assessore regionale Anna Maria Dapporto, del presidente Vasco Errani e la relazione unitaria della Cooperazione sociale di Gaetano De Vinco, prenderanno la parola i quattro gruppi di lavoro per illustrare i risultati a cui sono pervenuti, a partire dai quali si svilupperà il dibattito di confronto. Nel pomeriggio, invece, Nelson Bova coordinerà la tavola rotonda alla quale parteciperanno tra gli altri anche la Parlamentare europea Patrizia Toia, il vicepresidente di Confindustria regionale Alberto Lunardini e l’assessore regionale alle Politiche per la salute Giovanni Bissoni.

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USCIRE DALLA VIOLENZA.

Uscire dalla Violenza è un progetto realizzato dal Comune di Ferrara insieme ad altri comuni della provincia e alla regione Emilia-Romagna. L’obiettivo principale è offrire ospitalità alle donne vittima di violenza da parte del partner in un luogo sicuro e segreto per sottrarsi alla violenza, che spesso aumenta nel periodo in cui la donna tenta di separarsi. All’interno della casa vengono accolte donne sole o con figli per un numero massimo di sei posti.

Il progetto è stato costruito per offrire un certo numero di servizi minimi che sono ritenuti indispensabili per permettere alla donna e ai proprio figli il superamento dello shock seguito al alla violenza. Si tratta di azioni che comprendono aiuti psicologici, la possibilità di effettuare accompagnamenti ove richiesto o necessario (tribunali, assistenti sociali, visite protette per i minori, ecc.) e addirittura fornire un sostegno educativo ai minori e un sostegno alla genitorialità alle madri ospitate. All’interno del progetto è gruppo di lavoro ha inoltre redatto la c.d. Carta con l’obiettivo di creare un insieme di principi in cui tutti i Centri e le Case per permettere il rispetto e riconoscimento delle differenze e delle realtà locali.

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