FONDAZIONE: RICHIESTE RECORD PER IL 2009
Quest’anno la Fondazione registra un record che purtroppo mette in evidenza la diffusione altissima di casi di violenza, fenomeno già noto, ma nuovamente chiosato dalle richieste che nel 2009 hanno superato quelle del 2006, ossia l’anno in cui la Fondazione si è occupata del più alto numero di casi. Durante l’ultimo trimestre, infatti, sono pervenute dieci richieste, di cui nove sono già state accolte mentre per la decima si sta attendendo ulteriore documentazione.
In particolare i casi hanno riguardato un tragico episodio che ha provocato la morte di tre persone, due tentati omicidi, due violenti maltrattamenti, due rapine mediante aggressione, e ancora uno di stolking e un abuso.
A ben guardare i dati, sono ancora le donne le vittime più frequenti di questi episodi, andando a sottolineare un’altra volta come siano maggiormente frequenti i casi di violenza e abuso di genere.
La fondazione, che per sua mission punta a fornire un aiuto il più possibile concreto, si è occupata anche di coprire spese ordinarie, come il sostegno agli studi, le spese riabilitative, contratti di locazione o spese funerarie, sempre nell’intento di riportare la normalità alle vittime per dare loro in modo di andare oltre il trauma e rimarginare ognuno la propria ferita, soprattutto interiore.
RISORSE ON LINE
Il web si scopre ogni giorno più ricco di risorse che rendono possibile iniziative che altrimenti non avrebbero la possibilità di emergere. Ne è un esempio il sito Violenza abuso S.O.S., che sfruttando l’ampiezza del mezzo digitale riesce a compiere sforzi notevoli nella divulgazione e sensibiliazione sul tema della violenza e degli abusi, come risorsa presente esclusivamente digitale.
La mission del sito è infatti informare e aiutare i tanti che vivono la violenza, la subiscono, la tacciono e cercano di trovare le forze per affrontarla.Il sito nasce innanzi tutto con un obiettivo divulgativo, perché proprio nella conoscenza è rivenibile un primo aiuto: la presa di consapevolezza.
La volontà dei fondatori del sito è infatti proprio quella di trasformare la propria esperienza in un grido che possa sostenere gli individui che ne hanno bisogno, le persone che cercano la forza per emettere questo grido di aiuto che spesso, troppo spesso rimane solo interiore.
Nello specifico il sito tratta la violenza in maniera comleta ed esaustiva, analizzando tutti i contesti in cui più spesso si verificano casi di abuso, dal lavoro allo sport, dalla scuola alla famiglia, il bullismo e la violenza sugli animali, dotandosi così di uno spettro di azione particolarmente ampio. Riportando le parole di Sara Antonucci, una delle redattrici del portale, un piccolo passo verso la soluzione di un eneorme e devastante problema che riguarda tutti, perché anche chi non è direttamente coinvolto in fenomeni di violenza diretta rimane comunque immerso in una societa in cui la violenza fa sentire le sue pesanti conseguenze nella percezione e nel vissuto di tutti.
Per visualizzare il sito clicca qui
CONVIVENZA TRA VECCHI E NUOVI CITTADINI.
Il Comune di Piacenza sta mettendo in atto il progetto Lavoro di strada, per la sicurezza e la buona convivenza fra vecchi e nuovi cittadini, ossia coloro che migrati in Italia per cercare una nuova possibilità si vanno ad inserire in contesti in cui la compresenza tra questi e tutte le persone che già abitavano la zona può generare fenomeni di razzismo e violenza nati dall’intolleranza e dalla mancata integrazione.
Il progetto si sta concentrando in questo momento nelle zone di Via Roma,
L’attività si sviluppa secondo due direttrici principali. Da una parte, idirizzata soprattutto ai cittadini stranieri, l´obiettivo è migliorare i processi di comunicazione/comprensione e fornire informazioni utili su risorse e opportunità del territorio. Oltre a promuovere
Dall’altra si perseguono finalità socio-educative, coinvolgendo tutti i soggetti presenti sul territorio (scuole, parrocchie, circoli anziani, associazioni ecc.) nella realizzazione di attività ricreative e di intrattenimento per bambini, ragazzi e adulti, in luoghi sia formali che informali (animazione e lavoro di strada), in accordo con gli operatori pubblici e privati impegnati in campo sociale (Comune, Circoscrizione, Ausl, Lila, Ronda della Carità, Istituti religiosi, associazioni ecc.).