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Newsletter - Agosto 2009

CONTRO LO STALKING: UN NUOVO SPOT AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

Il passaggio in cui l’attenzione di una persona nei confronti di un’altra si trasforma in ossessione è il modo più comune in cui nasce un fenomeno di stalking. Comportamenti reiterati di sorveglianza, controllo, contatto pressante e minaccia che invadono con insistenza la vita di una persona. Molestie quotidiane, silenziose, difficili da individuare e arrestare che tolgono quiete e autonomia.

Dall´entrata in vigore della Legge sullo stalking, il 25 febbraio scorso, è emerso un fenomeno dalle dimensioni allarmanti, portando alla luce centinaia di richieste di aiuto da parte delle vittime, che ora possono querelare subito lo stalker o chiederne prima l´ammonimento. Inoltre è stato attivato il numero gratuito antiviolenza e antistalking 1522, in funzione 24 ore su 24, che è in grado di mettere in collegamento diretto le vittime con le questure, offrendo anche supporto psicologico e giuridico.

Tuttavia, secondo l’indagine realizzata dal Ministero delle Pari Opportunità solo una percentuale relativamente limitata delle vittime denuncia lo stalker. Da qui la necessità di sensibilizzare le potenziali vittime e di comunicare il più largamente possibile l’istituzione della recente legge. Proprio con questo scopo è stato realizzato lo spot televisivo che descrive il fenomeno dello stalking toccando aspetti anche emotivi per sensibilizzare maggiormente sul reato e fornire informazioni utili a reagire.

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PIEMONTE I: CONTRO LA VIOLENZA AGLI ANZIONI

Il Comune di Torino ha istituito un servizio di pronto intervento la cui missione è portare sostegno alle persone anziane vittime di violenza che chiedono un aiuto fattivo e concreto.

Soprattutto negli ultimi anni, l’allungamento della vita ha generato un enorme bisogno di assistenza. Tuttavia questa non viene sempre fornita da persone che hanno scelto come propria questa strada, ma che si trovano invece, loro malgrado, a intraprendere questo mestiere. Oltre a una prestazione assistenziale spesso non qualificata, si verificano sempre più frequentemente fenomeni di violenza fisica e soprattutto psicologica a danno degli anziani.

Il servizio del Comune di Torino, nato nella sua prima fase già alla fine degli anni Novanta, vuole intervenire proprio su questi casi, e opera a mezzo dei propri Servizi sociali e    di alcune associazioni. Auser, a esempio, con cui si coordinano Ada e Antea, è presente con volontari disponibili a turni giornalieri nella settimana. Un volontario Auser si reca presso i Centri d´Incontro Anziani, se necessario anche di sabato e di domenica, per illustrare il Servizio e per distribuire il materiale informativo.

Altre associazioni sono la Società S. Vincenzo de´ Paoli e Croce Giallo Azzurra, con volontari sempre disponibili per il trasporto a mezzo ambulanze o vetture di anziani vittime di violenze da e per Ospedali, Pronto soccorsi, Centri di Accoglienza; e infine Ugaf (unione Gruppi Anziani Fiat), che senza alcun onere per la città mantiene aperto uno sportello telefonico nei giorni feriali per rinnovo di documenti trafugati, consulenza giuridica pensionistica e prestazioni specializzate.

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PIEMONTE II: A TORINO CONTINUA SENZA SOSTE IL PROGETTO “THE GATE – PORTA PALAZZO”

Nel 1996 la Città  di Torino presenta all’Unione europea il progetto The gate – Living not leaving, un progetto pilota urbano volto a migliorare le condizioni di vita e di lavoro nel quartiere di Porta Palazzo. Nel 1998 nasce il Comitato Progetto Porta Palazzo, per occuparsi di interventi a favore dello sviluppo economico, sociale, culturale, promozionale e di trasformazione, riqualificazione fisica pubblica e privata del territorio. Il 31 dicembre 2001 il Progetto The Gate chiude  la sua fase di progetto europeo con un bilancio di 18 azioni portate a compimento rendicontando il 97% delle risorse a disposizione.

Tuttavia la città di Torino ha ritenuto opportuno e strategico continuare il processo avviato dal Comitato, e nel giugno 2002 formalizza la trasformazione da Progetto Pilota Urbano ad Agenzia di Sviluppo Locale. Le ragioni che soggiacciono a questa scelta vengono espresse in termini di eliminazione della violenza, violenza non in senso fisico o criminale, quanto come forma di prevaricazione di una città che non riesce a prendersi cura dei propri cittadini o di una parte di essi, emarginandoli, classificandoli come di serie B e contribuendo alla generazione di conflitti su più livelli.

Questa visione di violenza e l’idea di poterla combattere anche attraverso una serie di azioni continuate che coinvolgessero la cittadinanza stessa ha portato nell’arco di questi anni a numerosi interventi di riqualificazione non solo urbana ma anche territoriale e umana, ultimo dei quali conclusosi a fine giugno, sempre coordinato dall’Agenzia di Sviluppo Locale che il 31 agosto riprende il lavoro sospeso durante la pausa estiva.

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