LA PAROLA AL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE
In occasione della pubblicazione definitiva della brochure istituzionale della Fondazione emiliano-romagnola per le Vittime dei reati riportiamo di seguito il contributo che il Senatore Sergio Zavoli ha scritto per noi.
"Siamo un Paese che nella sua storia ha avuto più di un motivo per coltivare il sentimento della condivisione e persino della fratellanza; e quanto più sembrino decaduti i costumi e indebolite le virtù, singole e collettive, forse per risarcirci di colpevoli cedimenti, tanto più esprimiamo, con le leggi volute dalla sensibilità del territorio, il senso della comunità, cioè del mettere in comune le risorse del civismo.
Ed ecco, fra tante altre forme di sollecitudine verso i deboli, la reale, partecipe testimonianza della nostra Fondazione, la prima delle Regioni, con il compito di provvedere alle necessità di chi, vittima di una violenza che l´ha ridotto a sofferenza e bisogno, deve affrontare gravi e urgenti problemi.
Non si tratta solo di un moto dell´animo, ma anche di quello spirito di cittadinanza che impegna a riconoscersi nella vita altrui quando si è raggiunti da una inerme e dolente richiesta di aiuto.
Si chiama, semplicemente, solidarietà. Ed è una prima, contingente risposta della famiglia sociale al disagio, alla precarietà e al dolore di quanti hanno appena patito un´offesa nel corpo e nella mente. Con prontezza, trasparenza e responsabilità, come esige il mandato affidatoci."
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LUGLIO CONTRO LA VIOLENZA:
FORMAZIONE PER GIOVANI IN PEER TO PEER
Il corso di formazione è rivolto in particolare a giovani animatori sociali, educatori di associazioni e comunità, assistenti sociali ed insegnanti, e si terrà presso l´associazione Trama di terre, a Imola.
Il progetto è stato organizzato in collaborazione con Unidep e l´associazione Maschileplurale nell´ambito del progetto "I Segni Invisibili", finanziato dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e avrà una durata complessiva di 30 ore, nel mese di luglio 2009 (8 pomeriggi da 3 ore e una giornata conclusiva).
Il percorso si rivolge a persone tra i 20 e i 35 anni e, per questo motivo, seguirà la metodologia dell´educazione "peer to peer" e verranno adottate metodologie di lavoro interattive che prevedono la riflessione su diversi temi.
I giovani, infatti, sono considerati come una risorsa per la formazione di altri giovani che può portare alla promozione di una cultura della nonviolenza nelle relazioni tra i sessi, nelle dinamiche affettive, di coppia e familiari.
Il percorso porterà la sua riflessione su un duplice piano: quello culturale, perché la piaga della violenza contro le donne è presente in misura minore o maggiore in tutte le culture, e quello della prospettiva maschile, perché la violenza sulle donne non sia solo una questione al femminile.
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DAL WEB ANCORA RISORSE
CONTRO I CONFLITTI: IL MOBBING
Il conflitto tra persone non sfocia esclusivamente nella violenza fisica. Anzi, sebbene questi fenomeni sono rimasti pressochè costanti nel primo trimenstre del 2009 rispetto a quello dell’anno precedente, va fatta notare la presenza di fenomeni di carattere psicologico/emotivo che si inseriscono sempre più frequentemente nell’interazione tra persone.
Uno dei luoghi dove maggiormente si verificano questi episodi è il luogo di lavoro. Sembra essere sempre più frequente oramai sentir parlare di "mobbing", e se si considera che oggi in Italia sono oltre 1 milione di lavoratori a lamentare tale condizione, se ne capisce anche il rilievo dato dai massmedia.
Ma cos’è il mobbing? Il termine deriva dalla lingua inglese "to mob", per cui s’intende "l’attacco" e "l’accerchiamento" perpetrato ai danni di un lavoratore, da parte dei colleghi o dei superiori nell’ ambito lavorativo.
Il "mobbizzato" diviene quindi vittima di violenza psicologica sul posto di lavoro: dai silenzi raggelati quando si entra nell’ufficio dei colleghi fino a ricevere incarichi e mansioni sempre più dequalificanti, spesso nella speranza, da parte dei datori di lavoro che praticano tali violenze, che il malcapitato si licenzi.
In riferimento a temi del conflitto, un utile strumento reperibile sul web è il sito http://www.risoluzioneconflitti.it/index.php, dove si possono trovare materiali, progetti di ricerche e fonti legislative inerenti a tutti i tipi di conflitti che si generano in ambito professionale, con una sezione interamente dedicata alla violenza psicologica tra colleghi nei luoghi di lavoro.
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